Snake una volta era molto semplice: mangiare, diventare più lungo e cercare di non andare a sbattere contro se stessi. Snake Battle su Woko Games mantiene questa idea di base, ma ti mette in un’arena molto più affollata. Altri serpenti stanno crescendo, cambiando direzione e cercando di sopravvivere proprio accanto a te. Mangia, cresci, evita gli scontri e non lasciare che una curva troppo rischiosa rovini tutta la partita.
Prima di iniziare puoi inserire un nome giocatore e scegliere tra due modalità: Endless e Campaign. Endless punta a sopravvivere il più a lungo possibile, mentre Campaign divide il gioco in diversi Sectors. La schermata Campaign mostra 10 Sectors e il primo ha un obiettivo di 50 punti. Avere un obiettivo preciso rende Campaign più strutturata rispetto al semplice tentativo di battere il proprio record.
Durante la partita, controlli il serpente in un’arena scura e raccogli punti luminosi sparsi sulla mappa. Ogni punto fa crescere il corpo e aumenta il punteggio. Più diventi lungo, più spazio occupi, ma muoversi diventa anche più difficile. È questa la parte che mi piace di più. Quando il serpente è corto, cambiare direzione è facile. Quando diventa lungo, una sola curva fatta male può portare la testa in una posizione molto pericolosa.
Gli altri serpenti sono ciò che rende Snake Battle diverso dal classico Snake. Non sei solo su una tavola vuota. Gli avversari si muovono continuamente nell’arena e possono tagliarti la strada. Secondo il gioco, puoi usare la posizione del tuo corpo per costringere i nemici a scontrarsi con te. Per questo motivo, correre direttamente verso il cibo più vicino non è sempre la scelta migliore. Una curva fatta al momento giusto può tenerti al sicuro e spingere un altro serpente a sbagliare.
Mi piace come questi momenti possano cambiare una partita in pochi secondi. Un momento stai raccogliendo punti luminosi con calma, quello dopo un altro serpente ti passa davanti e ti costringe a cambiare direzione immediatamente. Queste situazioni durano poco, ma possono decidere tutta la partita. Un buon punteggio serve a poco se pochi secondi dopo vai a sbattere solo perché volevi prendere un altro punto.
Il gioco include anche monete e un piccolo negozio. Sono disponibili due oggetti: Shield e Mega Start, entrambi al costo di 50 monete. Shield evita una morte per partita, mentre Mega Start ti permette di iniziare con una lunghezza di 20. Mi piace Mega Start perché salta la fase iniziale in cui il serpente è ancora molto piccolo. Shield è più utile quando vuoi un po’ di protezione in più durante una buona partita.
Morire non significa sempre che la partita sia finita subito. Puoi scegliere Revive per continuare mantenendo il punteggio attuale, oppure No Thanks per terminare. Revive usa una pubblicità e ha un conto alla rovescia, quindi devi decidere abbastanza velocemente. Quando hai un buon punteggio, quel pulsante Revive diventa improvvisamente molto più difficile da ignorare.
La grafica di Snake Battle è semplice, ma funziona bene con il gameplay. Lo sfondo scuro a griglia fa risaltare chiaramente i serpenti luminosi e i punti di cibo. I serpenti hanno colori diversi come verde, viola e blu, quindi è facile vedere chi si sta muovendo vicino a te. Gli effetti luminosi rendono anche l’arena più viva senza creare confusione.
Mi piace anche il fatto che l’interfaccia non occupi troppo spazio durante la partita. Score e Target sono in un angolo, mentre quasi tutto lo schermo resta libero per l’arena. In un gioco dove basta un secondo di distrazione per finire contro un altro serpente, una schermata pulita aiuta parecchio.
Su PC puoi usare le frecce o WASD per cambiare direzione, mentre sui dispositivi mobili puoi usare i controlli touch. Le basi si imparano quasi subito. La parte difficile è imparare a pensare qualche secondo in anticipo, soprattutto quando il serpente diventa lungo e l’arena inizia a riempirsi.
Snake Battle su Woko Games parte da un’idea molto familiare: mangiare per crescere. Ma quando compaiono altri serpenti, la vera domanda diventa quanto puoi diventare grande senza morire. Puoi passare un minuto intero a costruire un serpente enorme e perdere tutto per una singola curva sbagliata. Naturalmente, è proprio quel tipo di errore che spesso ti fa premere Play un’altra volta.

